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Una vita da vivere in barca

Trasferirsi da una grande casa alla barca è un cambiamento veramente radicale, soprattutto per una questione di organizzazione e spazio.

Il rapporto barca/armatore è qualcosa di molto più profondo di quanto non si pensi. È un legame speciale che solo chi l’ha provato può capire davvero. E chi ama il mare e chi ama il lago, e le barche, in generale, avrà certamente accarezzato, almeno una volta, l’idea di vivere sulla barca facendola diventare la propria casa.

Per i tanti aspetti positivi che ci possono essere per chi decide di vivere in barca, ci sono anche fattori che non si devono sottovalutare assolutamente se si vuole passare dalla “vita terrestre” a quella in barca.

Punto primo: gli spazi ristretti
La prima cosa che noterete è la mancanza di spazio a bordo. È vero che le barche al giorno d’oggi sono sempre più “aperte” e i volumi sono aumentati, ma sappiate che se avete intenzione di passare lunghi periodi a bordo, il bagaglio da voi preparato occuperà almeno l’intera superficie di un’eventuale cuccetta libera. Ecco dimostrato in poche parole e con una piccola ma fatale esperienza cosa vuol dire la mancanza di spazio in barca.

Un altro aspetto che dovrai tenere presente è la condivisione di spazio e tempo a bordo con la persona o le persone con cui vivrai o viaggerai. Trascorrere lunghi periodi di tempo in pochi metri quadrati non è per tutti.

Se possiedi uno spirito libero avrai gli occhi che brillano alla sola idea di vivere a bordo di una barca. Una volta era un lusso destinato a personaggi anticonformisti, nonostante in tempi ancora più lontani fosse qualcosa che si avvicinava di più alla punizione o alla povertà estrema. Oggi esistono ancora luoghi, come i canali di Amsterdam, in cui vivere su una barca è un vero e proprio stile di vita, una scelta, anche se l’origine di questa pratica era dovuta alla mancanza di alloggi “terreni” nel periodo postbellico.

Un altro aspetto da non sottovalutare è che la barca si muove sempre e costantemente. Insomma ci si deve subito al più presto familiarizzare con il moto perpetuo del mare, anche perché nella stragrande maggioranza dei casi, il nostro corpo finalmente abituato lo percepirà come una dolce ninna nanna. Naturalmente si impara subito che ci sono diversi fattori pratici che influiscono sulla maggiore o minore percezione del movimento del mare dalla barca: come ad esempio il grado di ridosso e protezione dai venti e dalle maree che il porto turistico scelto offre o come la direzione della prua della barca stessa rispetto alla direzione delle correnti e del vento.

Per una serie di motivi capirete in fretta “ad avere orecchio” perché un altro punto da tenere in considerazione è che la barca fa rumore.
A bordo bisogna familiarizzare con una serie di suoni che in molti casi vengono riflessi e amplificati dalla particolare struttura costruttiva delle imbarcazioni. Il suono, infatti, qualsiasi tipo di suono è scientificamente provato che viaggi bene lungo l’acqua.

È molto probabile che la decisione di vivere a bordo vada a braccetto con la tua passione per il mare e che per questo, tu abbia già una conoscenza del mondo nautico. Se le cose stanno così, il cambiamento e le sue fasi saranno più rapidi e più soddisfacenti; se invece ciò che stai cercando è un cambiamento radicale nella tua vita, avrai molte cose da imparare ed è meglio cominciare dalle basi: conoscere i diversi tipi di barca, pianificare l’acquisto e affrontare altre questioni fondamentali.

Affidati al nostro parere esperto per scegliere la tua barca, la tua nuova compagna di avventure! 

 

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