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Il 1929 e due modelli da collezione

Conoscevate le storie di due modelli del 1929 presenti nella collezione privata dei Riva d’epoca di Romano Bellini?

Il viaggio storico della collezione inizia proprio dalla barca da competizione Riva Racer, un’imbarcazione che fu acquistata da Bellini Nautica nel 2014 presso un rigattiere Torinese.

Questa speedboat ha la peculiarità di essere un esemplare unico, è stata utilizzata per alcune edizioni del mitico raid “Pavia-Venezia”. 

Si presume montasse un motore Laros da 35 cavalli fuoribordo ma ad oggi purtroppo il motore è andato perso. 

Attualmente la barca non è restaurata completamente perché fin da subito nelle primissime fasi di lavoro sono emerse importanti scritte originali dell’epoca.  

In effetti la barca è divisa in due colori, una parte caratterizzata da un rosso vivido a differenza dell’altra accentuata da un rosso tenue con effetto vintage perché appunto il colore originale. 

L’idea del restauro è quella di riportare a nuovo solo metà barca in senso longitudinale per ammirare da un lato la parte originale e il relativo stato di conservazione in contrasto con la parte restaurata. 

La storia della collezione continua con un’altra imbarcazione del 1929: Riva Inglesina

L’inglesina è un’imbarcazione storica a remi tipica del Lago di Como successivamente ripresa dalle tradizioni locali dei barcaioli del lago d’Iseo. 

Il nome “inglesina” deriva dai villeggianti inglesi che si recavano al lago per trascorrere momenti di svago e di riposo. 

E’ una semplicissima barca da diporto ed è la capostipite di varie imbarcazioni che si sono tramandate fino ai nostri giorni, soppiantando le vecchie barche tradizionali. 

Da notare le importanti dimensioni (poteva raggiungere i nove metri) e il design caratterizzato da linee aggraziate e filanti, molto elegante e curatissima nelle finiture.

A due o tre rematori, era adibita principalmente al trasporto dei ricchi signori che si spostavano sul lago.
Per questo motivo era divisa in due settori: uno per i barcaioli, con panche lisce, ed uno per i passeggeri, estremamente curato: con panche di legno e “paglia di Vienna” ricoperte da morbidi cuscini.

Caratteristica è la linea d’acqua, lievissima lasciata a poppa dello scafo, quasi come se scivolasse sull’acqua.

Le forcole per alloggiare i remi erano tonde in bronzo e spesso impreziosite da riccioli. 

Le panche dei rematori (banchi), pur nella loro semplicità, erano rastremate lungo gli spigoli del bordo al fine di far apparire la tavola più sottile ed elegante.
I dettagli erano molto curati e con essi veniva caratterizzata la barca, più elementi di decoro più la barca era prestigiosa. 

Se queste imbarcazioni vi hanno incuriosito vi invitiamo a venire a visitare la collezione privata di Riva d’epoca di Romano Bellini.

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